Il patrimonio manoscritto conta 40 codici medievali in pergamena, molti dei quali riccamente miniati e 190 manoscritti cartacei di argomento vario che coprono un arco temporale che va dal XVI al XIX secolo; fra i manoscritti più importanti per la storia astigiana si annovera il Giornale d’Asti dell’abate Incisa, una cronaca puntuale di tutti gli avvenimenti di indole religiosa e civile accaduti ad Asti fra il 1776 ed il 1819.
Al fondo antico a stampa appartengono complessivamente 45.000 volumi anteriori al 1831; da segnalare 365 incunaboli, le oltre 3500 cinquecentine.
Il fondo moderno ospita circa 25.000 volumi di argomento storico, teologico e filosofico. Nutrito è il fondo di storia locale.